ALLEGRI: L'ALLENATORE CHE FA DISCUTERE


 Buongiorno cari lettori e buon Giovedì mattina di questa lunga settimana che porterà all'ennesima giornata di Serie A, con le prime della classe, ovvero le milanesi, che si daranno battaglia per la vittoria finale dello Scudetto. Ma come sappiamo c'è sempre un terzo incomodo, o meglio, c'è ne sono due di squadre in mezzo che cercheranno fino all'ultimo di mettere i bastoni tra le ruote a queste due squadre, per provare seppur difficilmente, a vincere in rimonta il campionato. Il Napoli di Luciano Spalletti e la Juventus di Massimiliano Allegri. Se per i napoletani le cose sono diverse, dato che già da inizio campionato stanno la in vetta a battagliare giornata dopo giornata, non si può dire di certo per i bianconeri, che hanno effettuato, dopo un'inizio difficile, una rimonta clamorosa che gli ha portati piano piano a scalare la classifica e stabilirsi quarti dietro alle tre che potenzialmente potevano già vincere lo Scudetto, ma che per una cosa che per un'altra hanno fallito l'allungo e hanno rimesso in gioco le cose. Ma tornando al discorso Juventus, volevo parlare del suo allenatore che in un modo o nell'altro fa parlare di se, o meglio ogni discorso che fa e ogni azione che fa, farà sempre discutere tutti. La Juventus a inizio stagione ha cambiato Andrea Pirlo per l'allenatore di Livorno, che con un'ingaggio di 9 milioni a stagione, sembrava che sulla carta doveva fare vincere già in partenza tutti i trofei alla vecchia signora. Dopo un'inizio in partenza difficile, con due sconfitte e due pareggi, si è ritrovati nelle zone basse della classifica, e giù di critiche che volevano già l'esonero. Poi nel cammino successivo una serie di vittorie con in mezzo 3 sconfitte che porteranno successivamente una serie di risultati utili consecutivi, con in mezzo la clamorosa vittoria all'Olimpico contro la Roma per 3-4, che ha lanciato i bianconeri nelle zone dove gli spetta. In Champions League è stata invece un altalena di emozioni, con le vittorie contro il Malmö, Zenit e il Chelsea in casa e una sconfitta netta di 4-0 nella partita di ritorno contro i Blues. Poi gli ottavi sembravano facili da passare, con un Dusan Vlahovic in più, ma così non è stato facendo si che l'eliminazione clamorosa avvenisse. Veniamo al discorso di Allegri, l'allenatore in conferenza viene sempre diciamo "punto" sul discorso del bel gioco ecc. dove lui stesso dopo la sconfitta contro l'Inter, dopo una prestazione maiuscola tanto chiesta dai tifosi, si è infuriato dicendo che i complimenti lui non gli vuole, perchè conta il risultato, e in questo momento se loro sono quarti loro meritano quindi di stare quarti. A me Massimiliano Allegri piace, perchè c'è da dire che non è un allenatore che non sta a protestare a fine partita come fanno in molti, senza fare nomi, che ad ogni minima sconfitta o pareggio, si mettono nel post partita a criticare l'arbitraggio o dire che meritavano la vittoria ecc. Di certo sul bel gioco non possiamo dire niente, i fatti si vedono, la squadra non riesce ad interpretare un gioco fluido che possa garantire delle azioni da gol per l'attaccante serbo che si vede spesso in difficoltà a trovare palloni buoni nei suoi piedi. Per me la colpa è di certi interpreti che fanno parte della rosa, che di qualità già ne ha in alcuni, ma gli altri sono per me da levare. Non sono giocatori su cui puntare, e i nomi già li sapete. L'allenatore poi si è visto criticato sul fatto di non fare giocare i giovani come ad esempio Soulè o Miretti. Ma lui stesso dice , e secondo me in parte ha ragione, che i giovani vengono subito bruciati appena fanno una prestazione sbagliata e che bisogna mantenere i piedi di piombo in poche parole. L'allenatore ha una mentalità più da gestore, si vede che il gruppo lo sa compattare nelle difficoltà e per qualsiasi cosa verrà sempre criticato. Viene chiesto l'esonero per cosa? è in gioco per la Coppa Italia, dove probabilmente andrà in finale, andrà in Champions League l'anno prossimo che al contrario dello scorso anno ha dovuto sudare fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata. E se non fosse per l'inizio burrascoso sarebbe in lotta per lo Scudetto e per me lo avrebbe pure vinto, per non parlare dell'anno prossimo che sarà la candidata principale a vincerlo, con un Raspadori in più e i rinforzi che ne verranno. Questo è stato un'anno di transizione, i tifosi ovviamente vogliono vincere, e una società come la Juventus è esigente, ma ci sono anche dei conti da mettere a posto e l'anno prossimo si tornerà a competere seriamente in Italia e sperare anche in Europa. 

Commenti