Buongiorno cari lettori e buon inizio di Weekend che ci porterà alle partite di Serie A, dove le squadre si contenderanno i posti più ambiti per partecipare alle coppe europee e anche per vincere lo scudetto. Ma parliamo di ieri, la Roma con una partita superba ha annientato il nemico giurato numero uno ormai di Roma: il Bodo. Questa squadra che proviene dalla Norvegia ha fatto vivere gli incubi ai romanisti, ma l'importante è la partita che è appena passata, che ne sancisce la vittoria dei giallorossi, l'eliminazione dei norvegesi ma la cosa più importante è la qualificazione per le semifinali di Conference League. Il nome che ha timbrato il cartellino è niente poco di meno che Nicolò Zaniolo, che come vi avevo anticipato si sarebbe ripreso, che non solo si è ripreso, ma ha preso proprio in spalla la Roma e con una tripletta magnifica la portata verso la gloria. L'altra rete dei giallorossi è quella di Abraham nei primi minuti di partita, dove già dal fischio dell'arbitro, la Roma è partita a mille senza lasciare spazi al Bodo che durante tutta la partita non si è mai imposto, mai un sussulto, magari la paura della tensione che si era creata in città e nei giorni scorsi. Ma il giocatore italiano sta riprendendo la marcia, sta ritornando a ingranare, perchè come avevo già detto per me diventerà un top player, è forte, ha tecnica, è l'unico italiano che ti fa la giocata nell'uno contro uno perfettamente e se proprio bisogna trovare un difetto, come dice Mancini è forse, ma dico forse è quella del giocare di più con i compagni. Ma secondo me su quello ci sta già lavorando, José Mourinho sa dove deve puntare, sa come gestire certi giocatori, perchè può anche stare antipatico ad alcuni, ma c'è da dire che è uno dei pochi allenatori che si vede che ci tiene ai propri giocatori. Le critiche che faceva alla propria panchina era per spronarli, per motivarli, e anche per certi giocatori titolari a cui faceva una ramanzina lo faceva a fin di bene. Anche le varie critiche sul comportamento del giocatore, che bisogna educarlo, ma che significa? per due proteste contate contro l'arbitro? ma quante ne abbiamo visto noi nella storia del calcio di proteste? gente che quasi andava alle mani, e questo povero ragazzo viene per ogni minima cosa criticato, che non ha carattere e non si sa comportare. Questo ragazzo va protetto e Mourinho lo ha capito, lo ha preso e con le due panchine consecutive ( quella della Sampdoria era ovvia poi infortunato) gli ha fatto capire di ritornare sulla Terra e di riprendersi. Gli ha ridato l'opportunità, nella partita più importante sentimentalmente, dopo aver visto calpestare l'orgoglio di Roma e della squadra all'andata e ripensando anche ai gironi, e con tre colpi da bomber puro si è portato il pallone a casa, ma non solo, anche l'amore di tutta Roma. Ora Nicolò deve riprendersi anche quella Nazionale, dove insieme a Federico Chiesa possono essere due esterni fenomenali su cui puntare e Mancini deve imporre questi due nella sua formazione, perchè sono i due con maggior talento nel panorama italiano calcistico.
Buongiorno cari lettori e buon inizio di Weekend che ci porterà alle partite di Serie A, dove le squadre si contenderanno i posti più ambiti per partecipare alle coppe europee e anche per vincere lo scudetto. Ma parliamo di ieri, la Roma con una partita superba ha annientato il nemico giurato numero uno ormai di Roma: il Bodo. Questa squadra che proviene dalla Norvegia ha fatto vivere gli incubi ai romanisti, ma l'importante è la partita che è appena passata, che ne sancisce la vittoria dei giallorossi, l'eliminazione dei norvegesi ma la cosa più importante è la qualificazione per le semifinali di Conference League. Il nome che ha timbrato il cartellino è niente poco di meno che Nicolò Zaniolo, che come vi avevo anticipato si sarebbe ripreso, che non solo si è ripreso, ma ha preso proprio in spalla la Roma e con una tripletta magnifica la portata verso la gloria. L'altra rete dei giallorossi è quella di Abraham nei primi minuti di partita, dove già dal fischio dell'arbitro, la Roma è partita a mille senza lasciare spazi al Bodo che durante tutta la partita non si è mai imposto, mai un sussulto, magari la paura della tensione che si era creata in città e nei giorni scorsi. Ma il giocatore italiano sta riprendendo la marcia, sta ritornando a ingranare, perchè come avevo già detto per me diventerà un top player, è forte, ha tecnica, è l'unico italiano che ti fa la giocata nell'uno contro uno perfettamente e se proprio bisogna trovare un difetto, come dice Mancini è forse, ma dico forse è quella del giocare di più con i compagni. Ma secondo me su quello ci sta già lavorando, José Mourinho sa dove deve puntare, sa come gestire certi giocatori, perchè può anche stare antipatico ad alcuni, ma c'è da dire che è uno dei pochi allenatori che si vede che ci tiene ai propri giocatori. Le critiche che faceva alla propria panchina era per spronarli, per motivarli, e anche per certi giocatori titolari a cui faceva una ramanzina lo faceva a fin di bene. Anche le varie critiche sul comportamento del giocatore, che bisogna educarlo, ma che significa? per due proteste contate contro l'arbitro? ma quante ne abbiamo visto noi nella storia del calcio di proteste? gente che quasi andava alle mani, e questo povero ragazzo viene per ogni minima cosa criticato, che non ha carattere e non si sa comportare. Questo ragazzo va protetto e Mourinho lo ha capito, lo ha preso e con le due panchine consecutive ( quella della Sampdoria era ovvia poi infortunato) gli ha fatto capire di ritornare sulla Terra e di riprendersi. Gli ha ridato l'opportunità, nella partita più importante sentimentalmente, dopo aver visto calpestare l'orgoglio di Roma e della squadra all'andata e ripensando anche ai gironi, e con tre colpi da bomber puro si è portato il pallone a casa, ma non solo, anche l'amore di tutta Roma. Ora Nicolò deve riprendersi anche quella Nazionale, dove insieme a Federico Chiesa possono essere due esterni fenomenali su cui puntare e Mancini deve imporre questi due nella sua formazione, perchè sono i due con maggior talento nel panorama italiano calcistico.

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