Il Milan ha trionfato nell'ultimo campionato, diventando la regina della Serie A, ma dopo le dichiarazioni di Paolo Maldini l'ambiente rossonero si è infuocato. Le parole del dirigente rossonero sono state chiare, qua bisogna avere un progetto vincente e non vivere di rendita. In poche parole bisogna investire e anche fortemente se si vuole rimanere nella vetta della Serie A ed essere competitivi pure in Europa, dove ci sono squadre che di certo non stanno a fare la conta dei centesimi. Ed ecco che con le parole dell'ex bandiera rossonera hanno fatto breccia nei tifosi del Milan, pronti a sostenere il proprio dirigente e pure Elliott/RedBird avranno capito il messaggio. Ecco che la dirigenza si sta già muovendo per anticipare i contatti con diversi giocatori, che sono ritenuti validi per il modulo e i sistemi tattici di Stefano Pioli. In primis, con l'addio di Franck Kessiè e Alessio Romagnoli, bisognerà coprire i due buchi lasciati a Milanello, soprattutto per rimpolpare il reparto del centrocampo e quello del difensore centrale. In questo momento al centrocampo ci sono i due titolari Sandro Tonali e Ismael Bennacer, il rientrante Tommaso Pobega e il neo arrivato Yacine Adli, che può fungere da trequartista, regista e mediano. Quest'ultimi due bisognerà capire innanzitutto in che ruolo del modulo di Stefano Pioli giocheranno, oppure se ci sarà un tanto vociferato cambio di modulo per "sorprendere" l'avversario, tutte questioni da capire tra qualche settimana. Poi c'è l'incognita Rade Krunic, che si dovrà decidere se rinnovare il contratto in scadenza nel 2024 oppure cercare qualche acquirente e cederlo per fare cassa. Per quanto riguarda il francese Bakayoko, il giocatore non ha mai giocato e mai convinto ed essendo in prestito dal Chelsea, tornerà a Giugno in Inghilterra. Quindi mancherebbe uno slot da riempire, per sostituire l'ivoriano, e il primo nome è quello del portoghese Renato Sanches. Molto probabilmente sarà lui l'innesto nel reparto, in uscita dal Lille e già accordato con Maldini e Massara, la cifra si aggira tra i 15-20 milioni di euro. Tornando al reparto arretrato, con l'ex capitano in partenza verso la Lazio, i rimanenti sono il duo delle meraviglie, Fikayo Tomori e Pierre Kalulu, il rientrante Simon Kjaer e la riserva Matteo Gabbia. Tre competizioni, soprattutto con partite ravvicinate e il Mondiale in inverno, fa si che la squadra debba essere molto più "ampia" con i soli due talenti difensivi e il danese, con il difensore italiano che non ha fatto delle belle prestazioni, si dovrà aggiungere una pedina in difesa. Il primo nome era quello di Sven Botman, con il giocatore olandese che aveva già l'accordo con il Milan, ma i tempi tardivi della cessione societaria ha fatto si che il Newcastle s'intromettesse e superasse i rossoneri nell'acquisto del difensore. Ci sono stati dei ripensamenti da parte della dirigenza rossonera, forse non proprio convinti del difensore del Lille, che ora stanno cambiando obiettivo adocchiando il brasiliano Gleison Bremer, favoriti dal rallentamento dell'Inter che aveva da tempo l'accordo con il giocatore, ma la valutazione spaventa: 40 milioni di euro cash e proprio dopo le parole di Paolo Maldini ora il Milan è consapevole di dover mettere mani al portafoglio per aumentare le proprie ambizioni. Passiamo ora al reparto avanzato, i nomi attuali sono: Rafael Leao, Ante Rebic, Brahim Diaz, Junior Messias, Alexis Saelemekers, Olivier Giroud e Zlatan Ibrahimovic. Partiamo con i "prestiti", Brahim Diaz la scorsa estate è stato preso in prestito per 3 milioni di euro dal Real Madrid per due anni con diritto di riscatto (22 milioni di euro) e contro riscatto (27 milioni di euro) a favore del club spagnolo. Una cifra importante, dove la società dovrà decidere cosa fare dello spagnolo, che di certo non ha fatto una stagione buona, anzi, e questi 22 milioni si potranno dirottare verso altri obiettivi che tra poco vediamo. Altro giocatore in prestito, ma che tornerà nel suo club, è Junior Messias, dove la cifra per riscattarlo è di 5,4 milioni di euro e da quanto trapela negli ultimi giorni, la dirigenza vorrebbe uno sconto su questa cifra per confermare il brasiliano nella rosa rossonera. Olivier Giroud rimarrà fino all'anno prossimo (aveva stipulato lo scorso anno un biennale a 3.5 milioni di euro), dove molto probabilmente si parlerà di rinnovo. Ante Rebic ha un contratto fino al 2025 e magari con un offerta decente può partire già questa estate. Zlatan Ibrahimovic dovrà operarsi e stare fuori parecchi mesi, e sia lo svedese che la società sono davanti ad un bivio e dovranno decidere se continuare oppure appendere gli scarpini al chiodo e mettersi nel tavolo della dirigenza. Passiamo al fenomeno, Rafael Leao, il giocatore esploso quest'anno ha gli occhi addosso del Real Madrid e chissà se di qualche altro club, e ha una clausola rescissoria di 150 milioni di euro, cifra che se dovesse presentarsi davanti al Milan bisognerà coglierla e accettarla in fretta. Il contratto del portoghese scade nel 2024 e guadagna 1.5 milioni di euro, pochi per uno come lui, che ora vorrebbe un ingaggio da top player, che si aggiri intorno ai 7 milioni di euro. Quindi il nuovo proprietario dovrà scegliere se rinnovare o venderlo già quest'estate. I nomi invece in entrata sono tanti, soprattutto perché nel reparto avanzato ci sono tanti dubbi su chi rimane e chi no. Il primo nome, che sta scalando posizioni, è quello di Nicolo Zaniolo, fresco vincitore della Conference League grazie al suo gol. La valutazione è di 50-60 milioni di euro, e Paolo Maldini vuole analizzare se ci sono margini di trattativa per dare a Stefano Pioli un top player e migliorare la rosa a livello qualitativo, dopo l'arrivo di Divock Origi.
Il Milan ha trionfato nell'ultimo campionato, diventando la regina della Serie A, ma dopo le dichiarazioni di Paolo Maldini l'ambiente rossonero si è infuocato. Le parole del dirigente rossonero sono state chiare, qua bisogna avere un progetto vincente e non vivere di rendita. In poche parole bisogna investire e anche fortemente se si vuole rimanere nella vetta della Serie A ed essere competitivi pure in Europa, dove ci sono squadre che di certo non stanno a fare la conta dei centesimi. Ed ecco che con le parole dell'ex bandiera rossonera hanno fatto breccia nei tifosi del Milan, pronti a sostenere il proprio dirigente e pure Elliott/RedBird avranno capito il messaggio. Ecco che la dirigenza si sta già muovendo per anticipare i contatti con diversi giocatori, che sono ritenuti validi per il modulo e i sistemi tattici di Stefano Pioli. In primis, con l'addio di Franck Kessiè e Alessio Romagnoli, bisognerà coprire i due buchi lasciati a Milanello, soprattutto per rimpolpare il reparto del centrocampo e quello del difensore centrale. In questo momento al centrocampo ci sono i due titolari Sandro Tonali e Ismael Bennacer, il rientrante Tommaso Pobega e il neo arrivato Yacine Adli, che può fungere da trequartista, regista e mediano. Quest'ultimi due bisognerà capire innanzitutto in che ruolo del modulo di Stefano Pioli giocheranno, oppure se ci sarà un tanto vociferato cambio di modulo per "sorprendere" l'avversario, tutte questioni da capire tra qualche settimana. Poi c'è l'incognita Rade Krunic, che si dovrà decidere se rinnovare il contratto in scadenza nel 2024 oppure cercare qualche acquirente e cederlo per fare cassa. Per quanto riguarda il francese Bakayoko, il giocatore non ha mai giocato e mai convinto ed essendo in prestito dal Chelsea, tornerà a Giugno in Inghilterra. Quindi mancherebbe uno slot da riempire, per sostituire l'ivoriano, e il primo nome è quello del portoghese Renato Sanches. Molto probabilmente sarà lui l'innesto nel reparto, in uscita dal Lille e già accordato con Maldini e Massara, la cifra si aggira tra i 15-20 milioni di euro. Tornando al reparto arretrato, con l'ex capitano in partenza verso la Lazio, i rimanenti sono il duo delle meraviglie, Fikayo Tomori e Pierre Kalulu, il rientrante Simon Kjaer e la riserva Matteo Gabbia. Tre competizioni, soprattutto con partite ravvicinate e il Mondiale in inverno, fa si che la squadra debba essere molto più "ampia" con i soli due talenti difensivi e il danese, con il difensore italiano che non ha fatto delle belle prestazioni, si dovrà aggiungere una pedina in difesa. Il primo nome era quello di Sven Botman, con il giocatore olandese che aveva già l'accordo con il Milan, ma i tempi tardivi della cessione societaria ha fatto si che il Newcastle s'intromettesse e superasse i rossoneri nell'acquisto del difensore. Ci sono stati dei ripensamenti da parte della dirigenza rossonera, forse non proprio convinti del difensore del Lille, che ora stanno cambiando obiettivo adocchiando il brasiliano Gleison Bremer, favoriti dal rallentamento dell'Inter che aveva da tempo l'accordo con il giocatore, ma la valutazione spaventa: 40 milioni di euro cash e proprio dopo le parole di Paolo Maldini ora il Milan è consapevole di dover mettere mani al portafoglio per aumentare le proprie ambizioni. Passiamo ora al reparto avanzato, i nomi attuali sono: Rafael Leao, Ante Rebic, Brahim Diaz, Junior Messias, Alexis Saelemekers, Olivier Giroud e Zlatan Ibrahimovic. Partiamo con i "prestiti", Brahim Diaz la scorsa estate è stato preso in prestito per 3 milioni di euro dal Real Madrid per due anni con diritto di riscatto (22 milioni di euro) e contro riscatto (27 milioni di euro) a favore del club spagnolo. Una cifra importante, dove la società dovrà decidere cosa fare dello spagnolo, che di certo non ha fatto una stagione buona, anzi, e questi 22 milioni si potranno dirottare verso altri obiettivi che tra poco vediamo. Altro giocatore in prestito, ma che tornerà nel suo club, è Junior Messias, dove la cifra per riscattarlo è di 5,4 milioni di euro e da quanto trapela negli ultimi giorni, la dirigenza vorrebbe uno sconto su questa cifra per confermare il brasiliano nella rosa rossonera. Olivier Giroud rimarrà fino all'anno prossimo (aveva stipulato lo scorso anno un biennale a 3.5 milioni di euro), dove molto probabilmente si parlerà di rinnovo. Ante Rebic ha un contratto fino al 2025 e magari con un offerta decente può partire già questa estate. Zlatan Ibrahimovic dovrà operarsi e stare fuori parecchi mesi, e sia lo svedese che la società sono davanti ad un bivio e dovranno decidere se continuare oppure appendere gli scarpini al chiodo e mettersi nel tavolo della dirigenza. Passiamo al fenomeno, Rafael Leao, il giocatore esploso quest'anno ha gli occhi addosso del Real Madrid e chissà se di qualche altro club, e ha una clausola rescissoria di 150 milioni di euro, cifra che se dovesse presentarsi davanti al Milan bisognerà coglierla e accettarla in fretta. Il contratto del portoghese scade nel 2024 e guadagna 1.5 milioni di euro, pochi per uno come lui, che ora vorrebbe un ingaggio da top player, che si aggiri intorno ai 7 milioni di euro. Quindi il nuovo proprietario dovrà scegliere se rinnovare o venderlo già quest'estate. I nomi invece in entrata sono tanti, soprattutto perché nel reparto avanzato ci sono tanti dubbi su chi rimane e chi no. Il primo nome, che sta scalando posizioni, è quello di Nicolo Zaniolo, fresco vincitore della Conference League grazie al suo gol. La valutazione è di 50-60 milioni di euro, e Paolo Maldini vuole analizzare se ci sono margini di trattativa per dare a Stefano Pioli un top player e migliorare la rosa a livello qualitativo, dopo l'arrivo di Divock Origi.

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